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Le Quattro Fontane di Roma: un incrocio di arte e storia

Nel cuore di Roma, sul colle Quirinale, si trova un incrocio unico nel suo genere: il Quadrivio delle Quattro Fontane. Questo luogo, dove si incontrano Via delle Quattro Fontane, Via XX Settembre e Via del Quirinale, è un vero e proprio museo a cielo aperto.

Gli angoli dell’incrocio sono adornati da quattro fontane che rappresentano il Tevere, l’Arno, Diana e Giunone. Da qui, grazie alle lunghe strade diritte volute da Papa Sisto V nel tardo 1500, è possibile ammirare contemporaneamente tre dei tredici obelischi presenti in città e la facciata di Porta Pia.

La fontana di Diana, la dea della caccia che guarda a nord

La fontana di Diana, situata sul lato nord-est dell’incrocio, è un’opera attribuita a Pietro da Cortona. La dea della caccia e della luna è raffigurata sdraiata su un fianco, con l’acqua che si riversa in una piccola vasca semicircolare.

La figura è scolpita in modo da poggiare il gomito su un trimonzio, un chiaro riferimento alle insegne di Papa Sisto V. Un aneddoto interessante riguarda la sua posizione: essendo rivolta a nord, la fontana riceve meno sole rispetto alle altre, creando un’atmosfera più intima e raccolta.

La Fontana di Giunone, la regina degli dei che veglia sulla città

Sul lato sud-ovest, la fontana di Giunone rappresenta forza e maestà. La dea, moglie di Giove e rappresentante del matrimonio e della regalità, è raffigurata con un’espressione solenne e imponente. La fontana è attribuita a Pietro Paolo Olivieri, sebbene alcuni storici dell’arte avanzino dubbi a riguardo.

Fontana del Tevere, il dio fluviale che racconta la storia di Roma

La fontana del Tevere, situata sul lato sud-est, è un omaggio al fiume che ha plasmato la storia di Roma. Il dio fluviale è raffigurato con una lunga barba e un’espressione fiera, sdraiato su un fianco, con uno sfondo riccamente decorato che include la lupa capitolina. La presenza della lupa, ancora una volta, richiama le origini della città. L’attribuzione della fontana è incerta, ma molti la collegano a Domenico Fontana, l’architetto che progettò la via.

Fontana dell’Arno, il fiume di Firenze che incontra Roma

La fontana dell’Arno rappresenta il legame tra Roma e Firenze, raffigurando il fiume che attraversa la città toscana. Il dio fluviale è scolpito in modo più semplice rispetto al Tevere, con un rilievo di vegetazione e un leone che emerge dalla decorazione. La testa di leone richiama ancora una volta le insegne di Papa Sisto V. L’attribuzione dell’opera è spesso contesa tra Domenico Fontana e Pietro Paolo Olivieri.

L’Urbanistica di Papa Sisto V

Il disegno urbanistico voluto da Papa Sisto V ha trasformato radicalmente la città di Roma. Le lunghe strade diritte che collegano punti nevralgici come Trinità dei Monti e Santa Maria Maggiore permettono ai visitatori di godere di viste spettacolari sugli obelischi che adornano questi luoghi.

Dall’incrocio delle Quattro Fontane è possibile ammirare l’Obelisco Esquilino, l’Obelisco Sallustiano e l’Obelisco del Quirinale, creando un connubio perfetto tra architettura e arte.

Purtroppo, il disegno urbanistico voluto da Sisto V è oggi penalizzato e deturpato dal traffico cittadino. Possiamo apprezzarne tutta la bellezza originaria nelle vecchie fotografie di fine Ottocento e inizio Novecento, quando ancora non erano presenti le deturpazioni causate dal traffico. Quelle immagini rivelano una bellezza e una vivibilità che oggi fatichiamo a ritrovare.

Strumenti: google.com – it.wikipedia.org – bing.com – openstreetmap.org
Fonti: nozioni, ricordi, racconti e notizie verbali – ricerche da web su siti minori
Fonti web: info.roma.it – sovraintendenzaroma.it – treccani.it
Bibliografia:


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